V DOMENICA DI PASQUA – ANNO B – GIOVANNI 15,1-8

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 1. “Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore”. Nella quinta domenica di Pasqua meditiamo il brano evangelico della vite e dei tralci.
Gesù si identifica con la vite, pianta molto comune in Palestina, oltre all’olivo e al fico. La vite è un arbusto rampicante dal fusto contorto. È una pianta che ama il sole, si adatta al clima, basta che sia temperato e non rigido. Cresce dal livello del mare fino alla collina. Sembra che il luogo di origine sia stato in Asia Minore fin dall’8000 a.C. È la pianta da cui si trae “il vino, che rallegra il cuore umano” (Salmo 104,15). È un richiamo anche al “principio dei segni” che Gesù ha compiuto a Cana, quando trasformato l’acqua in vino durante la festa di nozze (cfr. Giovanni 2,1ss).

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