Castelletto - Infanzia - progetto educativo didattico

  

  Scuola dell’Infanzia Paritaria “Beato G. Nascimbeni” - CASTELLETTO

  Progetto Educativo-Didattico 
Anno scolastico 2011-2012
 
C'ERA UNA VOLTA... C'E' ANCORA - MESTIERI ... FIABE  
Motivazione
Con il progetto Educativo-Didattico di quest’anno vogliamo portare i bambini alla scoperta di alcuni mestieri di un tempo e che tutt’oggi ancora esistono.
Conoscere i mestieri significa avere la percezione dell’attualità, di ciò che si muove attorno a noi. Nel caso dei bambini significa intraprendere un viaggio alla scoperta di cose mai banali. Quante volte li sentiamo parlare in merito al sogno “da grande voglio fare…”!
Il bambino è affascinato dal mondo adulto ed è nei suoi giochi spontanei che riveste i panni dei “grandi” identificandosi nei mestieri da loro svolti perché, di solito, sono riscontrabili nella realtà e sono più facilmente comprensibili.
È proprio nel gioco simbolico che il bambino costituisce una propria metodologia in quanto, nei suoi giochi spontanei, nel suo “facciamo finta che io sono…”, proietta i suoi bisogni, la sua “visione/percezione” del mondo adulto, le sue attese, quindi sviluppa interessi, esplora, conosce, scopre cosa gli piace e cosa non gli piace, si mette in discussione con se stesso e con gli altri, prende coscienza del proprio corpo e può elaborare le scoperte che ha fatto.
Dal punto di vista cognitivo il gioco è per il bambino un esercizio per “imparare ad imparare” anche attraverso le regole, sperimentando e realizzando così il suo primo apprendimento di tipo sociale.
È innegabile che “Il gioco sia il punto di unione della scuola con la vita” ed è quindi attraverso il gioco che vorremmo far fare esperienza ai bambini dei mestieri “antichi” e del loro evolversi nel corso del tempo. 
 
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE - A.S. 2011-2012 
I seguenti traguardi per lo sviluppo delle competenze ci aiutano a non perdere di vista gli obiettivi generali da raggiungere a fine anno scolastico. Nel corso dell’anno e per ogni tappa prevista, verranno poi individuati traguardi ed obiettivi specifici di apprendimento per le singole età che ci permettano di focalizzare l’attenzione su singoli aspetti dei bambini. 

Il sé e l’altro 
1.     Riflettere, confrontarsi, discutere con gli adulti e con i compagni
2.     Sviluppare senso di appartenenza alla propria comunità locale
3.     Comprendere chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti
4.      Sapere rispettare regole di comportamento ed assumersi responsabilità 

Il corpo in movimento 
1.     Esercitare le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del proprio corpo
2.     Conoscere le diverse parti del corpo e saperle rappresentare in stasi e in movimento
3.     Conoscere le differenze sessuali e di sviluppo 

Linguaggi, creatività, espressione 
1.     Sviluppare interesse per l’ascolto della musica
2.     Comunicare, esprimere emozioni e raccontare utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo offre
3.     Esprimersi attraverso il disegno, la pittura e le altre attività manipolative 

I discorsi e le parole 
1.     Sviluppare padronanza della lingua italiana, arricchire e precisare il proprio lessico
2.     Sviluppare un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei vari campi di esperienza 

La conoscenza del mondo 
1.     Saper essere curioso, esplorativo, porre domande, confrontare ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni
2.     Utilizzare un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni e le esperienze
3.     Collocare correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone, fatti ed esperienze riferite ad eventi del passato e della vita quotidiana
 
PERCORSO EDUCATIVO-DIDATTICO ANNUALE  
“Progetto Accoglienza – Insieme per… stare bene ed imparare!”
Il tempo dell’accoglienza permette di offrire ai bambini un po’ di tempo “libero” per le relazioni, importanti dal punto di vista sia umano che religioso.
I bambini hanno la possibilità di ritrovarsi, conoscere persone nuove, imparare giocando. In questo periodo, infatti, il bambino si lascia catturare dal clima festoso e giocoso della scuola rendendosi pian piano disponibile a “mettersi in gioco” per crescere.