Castelletto - Infanzia - IRC

SCUOLA DELL’INFANZIA PARITARIA “BEATO G. NASCIMBENI” - CASTELLETTO DI BRENZONE (VR)
PIANO ANNUALE DI EDUCAZIONE RELIGIOSA A.S. 2011-2012
GESÙ CI INVITA AD AVERE FIDUCIA
Il tema di quest’anno è incentrato sulla fiducia, sentimento che sta alla base della crescita serena della persona, della sua capacità di star bene con se stessi e con gli altri. Per approfondire questo sentimento conosceremo alcuni personaggi della Bibbia e del Vangelo che fanno riflettere e mostrano degli esempi efficaci al riguardo.
Con il nuovo decreto sull’Insegnamento della Religione Cattolica i traguardi di sviluppo delle competenze sono collocati all’interno dei campi di esperienza pur mantenendo i tre temi fondamentali e specifici:
DIO - GESU’ - LA CHIESA

Il percorso sarà suddiviso in 3 unità di lavoro comprendenti 3 percorsi di 3 incontri ciascuno; alla fine di ogni unità di lavoro sono previste delle griglie di verifica e valutazione delle competenze.
Prima Unità: VERSO IL NATALE
1. “La Bibbia racconta”
Giochiamo con i libri e le loro immagini per scoprire le differenze fra varie tipologie (libri di fiabe, favole, scolastici…): Presentiamo la Bibbia come libro speciale che parla della storia di Dio con gli uomini e leggiamo il racconto della Creazione.
2. “La disobbedienza e il perdono”
Parliamo con i bambini dei comportamenti che causano delle conseguenze. Raccontiamo di Adamo ed Eva che hanno disubbidito a Dio, che però li ha perdonati. Ricordiamo come ci sentiamo amati dai nostri genitori, quando anche loro ci perdonano, anche se non li abbiamo ascoltati. Leggiamo il brano della chiamata di Abramo in cui Dio ha offerto la Sua amicizia agli uomini.
3. “Il sì di Maria”
Confrontiamoci sulle nostre esperienze e capiamo come mamma e papà ci aiutano. Per aiutare gli uomini Dio manda suo Figlio sulla terra. Leggiamo il brano in cui Maria si fida di Dio e accetta di diventare la mamma di Gesù, drammatizziamo e invitiamo a completare una scheda.
Seconda Unità: LA NASCITA E LA VITA DI GESU’
4. “La fuga in Egitto”
Cominciamo osservando nell’ambiente intorno a noi i segni del Natale e arriviamo al significato cristiano della festa. Leggiamo l’episodio della vita dei Magi e del viaggio per portare in salvo Gesù e Maria. Ammiriamo un quadro della fuga in Egitto e notiamo il modo di viaggiare dei personaggi e il paesaggio.
5. “Gesù sceglie i suoi amici”
Raccontiamo le nostre esperienze, simili a quelle di Gesù nella sua infanzia a Nazareth. Da adulto, Gesù è andato a predicare il vangelo. Non lo ha fatto da solo ma si è scelto degli amici, proprio come facciamo noi. Ascoltiamo il brano della chiamata dei discepoli e drammatizziamolo. Disegniamo i nostri amici e quelli di Gesù.
6. “Matteo si fida di Gesù”
Ricordiamo gli incarichi che ciascuno ha nella sezione, notiamo che questo indica che gli altri hanno fiducia in noi, perché siamo capaci o possiamo imparare. Nel Vangelo, Gesù aveva fiducia nelle persone e, tra i suoi amici, scelse anche Matteo, che non era considerato buono. Ammiriamo insieme il quadro della vocazione di Matteo del Caravaggio.
Terza Unità: LA PASQUA E LA CHIESA
7. “Gesù si affida al Padre”
Partiamo da esempi di vita quotidiana per parlare della fiducia che noi diamo agli altri, di come questo ci fa vivere bene. Gesù si fidava degli uomini, ma soprattutto di Dio, suo Padre. Anche di fronte alla prova più difficile si affidò al Padre che lo risuscitò dalla morte e gli diede una vita nuova. Leggiamo il brano di Luca 23, 46 e quello della tomba vuota (Mc 16, 5-6).
8. “Padre Nostro”
Raccontiamo le nostre esperienze col papà, i giochi che facciamo assieme. Leggiamo la preghiera del Padre Nostro, quella che Gesù ci ha insegnato e che tutti i suoi amici recitano. Soffermiamoci sulla prima parte iniziando dalla differenza fra mio e nostro. Riflettiamo poi sulla frase “venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà”.
9. “Il pane quotidiano”
Conversiamo assieme: di che cosa abbiamo bisogno per crescere, oltre all’affetto e alle cure? Recitiamo la seconda parte del Padre Nostro e soffermiamoci sulla richiesta del “nostro” pane quotidiano. Impastiamo un pane e condividiamolo a pranzo. Parliamo infine del perdono.

COMPETENZE ATTESE ALLA FINE DELL’ANNO
Il bambino:
riconosce Dio come creatore del mondo;
è consapevole della fiducia che Dio ha avuto e ha nell’uomo e abita la terra con fiducia e speranza;
conosce nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da lui impara che Dio è Padre che ama tutti gli uomini e desidera che le persone si vogliano bene fra loro;
riconosce che la Chiesa è la comunità degli amici di Gesù in cui si vivono relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a religioni diverse;
ascolta semplici racconti biblici e ne sa narrare i contenuti per sviluppare una comunicazione significativa;
riconosce le principali feste cristiane e impara alcuni termini religiosi;
conosce la preghiera che Gesù ci ha insegnato e la associa alle situazioni della vita quotidiana.





