Mantovani - beatificazione

LA BEATIFICAZIONE DELLA COFONDATRICE: LA SANTITÀ È POSSIBILE
Scarica l'omelia del Santo Padre Giovanni Paolo II
Il 24 aprile 2001 Giovanni Paolo II, accogliendo e ratificando il parere positivo della Congregazione delle Cause dei Santi, dichiara Venerabile la cofondatrice Maria Domenica Mantovani. Il 5 luglio 2002 viene prolungato il Decreto per il riconoscimento del miracolo ottenuto per sua intercessione, ulteriore conferma della sua santità. La cerimonia di beatificazione avviene il 27 aprile 2003 a Roma, in Piazza San Pietro.
L’avvenimento della beatificazione costituisce la ratifica della santità del carisma. È un evento di eccezionale portata: la «prima Piccola Suora», riconosciuta beata dalla Chiesa, testimonia che all’interno della congregazione la santità è possibile, attraverso la semplicità e l’umiltà del vivere quotidiano.
Scrive la superiora generale Madre Giannandreina Todesco:
Questa beatificazione è l’evento più significativo della storia del nostro Istituto: mostra come una piccola donna abbia saputo talmente lasciarsi penetrare dalla salvezza, da vivere “abbandonata come una bambina nella mani del suo Dio” e da essere capace di “consumare” la propria vita per i poveri, gli umili, i piccoli.
Non i poveri straordinari che richiedono interventi e gesti particolari, ma i poveri di ogni giorno, quelli che le vivono accanto e sono i bambini e gli orfani bisognosi di cure e di affetto, le donne che portano il peso della famiglia, gli anziani senza assistenza, i sacerdoti soli e abbandonati, i mendicanti che passano a chiedere un piatto di minestra. Così un’esistenza intessuta di piccole azioni quotidiane, ravvivate da una fiamma che brucia dentro, diventa pura accoglienza di quel Salvatore, il Gesù di Nazareth, che Madre Maria ama appassionatamente, segue e comunica alle figlie.
Papa Giovanni Paolo II nell’omelia della beatificazione afferma:
La beata Maria Domenica Mantovani, discepola del beato Giuseppe Nascimbeni, si ispirò alla Santa Famiglia di Nazareth per farsi «tutta a tutti», sempre attenta alle necessità del «povero popolo». Straordinario fu il suo modo di essere fedele in ogni circostanza sino all’ultimo respiro della volontà di Dio, dal quale si sentiva amata e chiamata. Che bell’esempio di santità per ogni credente.
La preparazione dell’evento, il suo svolgimento e la vasta eco successiva costituiscono un’occasione di rinnovamento per l’istituto, che sente ancor più forte il proprio riconoscimento da parte della Chiesa, e comprende che il cammino di santità della cofondatrice è una strada percorribile per ogni suo membro.
(Immagini dal sito http://www.vatican.va).











