Mantovani - Triduo

BEATA MADRE MARIA DOMENICA MANTOVANI
TRIDUO IN PREPARAZIONE ALLA FESTA
4 FEBBRAIO
G Ci troviamo insieme per lodare e ringraziare il Signore che attraverso Madre Maria Domenica Mantovani, continua a manifestare le meraviglie del suo amore. Nella sua bontà ha voluto scegliere la sua serva e nostra “sorella e madre” e dimostrarci che, attraverso una testimonianza di fede viva e ardente carità, ha vissuto il carisma “Tutta a Tutti” e ha trasmesso che l’amore del Padre è misericordioso, mite e non sa resistere a chi lo invoca con fede pura e in semplicità.
La nostra preghiera sia anche di invocazione per nuove vocazioni alla Chiesa e all’Istituto.
1° giorno: Madre Maria e la Parola
G La novità della rivelazione biblica consiste nel fatto che Dio si fa conoscere nel dialogo che desidera avere con noi (Verbum Domini 6). La divina Parola introduce ciascuno di noi al colloquio con il Signore: il Dio che parla ci insegna come possiamo parlare con Lui (Verbum Domini 24). La risposta propria al Dio che parla è la fede…è proprio la predicazione della divina Parola a far sorgere la fede, con la quale aderiamo di cuore alla verità rivelataci e affidiamo tutto noi stessi a Cristo: “la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la Parola di Cristo”(Rm 10,17). E’ tutta la storia della salvezza che in modo progressivo ci mostra questo intimo legame tra la Parola di Dio e la fede che si compie nell’incontro con Cristo(cfr. Verbum Domini 25).
Madre Maria è stata una donna di salda fede. La fede di Madre Maria era semplice, ma viva e adamantina, cioè con la proprietà del diamante: forte, splendente, salda, inalterabile davanti a qualsiasi situazione. Coltivava il suo rapporto con il Signore attraverso il silenzio e la meditazione della Parola di Dio.
Canto: Ascolterò la tua Parola Lib. 183 oppure Beati quelli che ascoltano C.P. H1 pag. 95
Prima lettura: Geremia 15,16 oppure Ebrei 4,12 oppure Siracide 51,13-22
Salmo 118 (Lib. 138 Lampada ai miei passi)
Parole di Madre Maria: “Io sento una fame ardentissima della divina Parola. Desidero proprio saziarmi, imbevermi tutta e che tutte le istruzioni e meditazioni mi vadano in sangue, allo scopo di diventare santa e presto santa…” (Positio, pag. 291). “Le suore…si dispongano fin da questo momento a sentir fame della Parola Divina” (Positio, pag. 282).
Pausa di riflessione
Responsorio
Rit: Beati i puri di cuore perché vedranno Dio
- Per la fede, Madre Maria ha conosciuto che Dio è Padre che ci ama immensamente. Nella luce del mistero di Nazareth, ha vissuto in unione con Dio, abbandonandosi completamente nelle sue braccia come il bambino in quelle di sua madre. Rit.
- Per la fede, Madre Maria ha conosciuto che tutto quello che siamo o che facciamo è dono di Dio e pertanto a Lui si deve ogni onore e gloria. Nella luce della fede e certa dell’aiuto della Sacra Famiglia ha compreso quanto “la croce sia un dono prezioso che dobbiamo amare ed abbracciare” per essere vera discepola di Cristo. Rit.
- Nella luce della fede, Madre Maria ha conosciuto gli ostacoli che avrebbero potuto frapporsi sulla via della santità, come l’orgoglio, l’egoismo, la pigrizia.. e che lei ha saputo vincere con una vita umile e nascosta, rendendosi “tutta a tutti”, col mettersi sempre all’ultimo posto, con la docilità totale a lasciarsi “usare”, con lo scegliere sempre i servizi più umili. Rit.
Seguono i VESPRI
2° giorno: Madre Maria e la Vita Consacrata
G “…La vita consacrata si pone nel cuore stesso della Chiesa come elemento decisivo per la sua missione, giacché “esprime l’intima natura della vocazione cristiana” e la tensione di tutta la Chiesa-Sposa verso l’unione con l’unico Sposo (VC 3). Alle persone consacrate, poi, vorrei ripetere l’invito a guardare al futuro con fiducia, contando sulla fedeltà di Dio e la potenza della sua grazia, capace di operare sempre nuove meraviglie: “voi non avete solo una gloriosa storia da raccontare, ma una storia da costruire! Guardate al futuro, nel quale lo Spirito vi proietta per fare con voi ancora cose grandi” (ibid.,110)…” ( cfr discorso di Giovanni Paolo II per la I giornata della Vita Consacrata).
“La storia di Madre Maria si è snodata tra il “capire” e il “vivere” il messaggio evangelico” (Briacca).
La voce del Signore che chiama dev’essere riconosciuta attraverso quei segni di cui si serve ogni giorno il Signore. Madre Maria fu attenta a scrutare i segni dei tempi attraverso la diligenza e la fedeltà. “Nulla di straordinario nella sua vita se non il miracolo della quotidianità santamente vissuta” (commissione periti storici).
Canto: Chi mi seguirà Lib. 91 oppure Se mi vuoi seguire Lib. 89 oppure Eccomi Lib. 59
Prima lettura: Filippesi 3,7-14 oppure 1Cor 1,26-31
Salmo 137
Rit. Cantiamo con gioia l’amore del Signore. Oppure Cantiamo Signore, le tue meraviglie.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: /hai ascoltato le parole della mia bocca. /A te voglio cantare davanti agli angeli, / mi prostro verso il tuo tempio santo. Rit.
Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia: / hai reso la tua promessa più grande di ogni fama. / Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto, / hai accresciuto in me la forza. Rit.
Il Signore completerà per me l’opera sua. / Signore, la tua bontà dura per sempre: / non abbandonare l’opera delle tue mani. Rit.
Da la voce de Padre, n.11, aprile 1923 (Positio v. II, pp. 317-319)
(vedi Liturgia delle ore e Messale “Piccole Suore della Sacra Famiglia” pag. 26 – primi tre capoversi)
Pausa di riflessione
G. Alla luce della Parola di Dio, della Chiesa e di Madre Maria, ora ascolta, esprimiamo alcune intenzioni di preghiera e cantiamo: Dio di bontà, ascoltaci.
- - Perché, per intercessione di Madre Maria, la Chiesa e ogni battezzato rispondano all’intimo bisogno di lodare solennemente il Signore e ringraziarlo per il grande dono della vita consacrata, che arricchisce e allieta la Comunità cristiana con i suoi molteplici carismi, cantiamo.
- - Perché, per intercessione di Madre Maria, l’intero popolo di Dio conosca e stimi la vita consacrata, quale espressione della forma di vita che Gesù, supremo consacrato e missionario del Padre, ha abbracciato e proposto ai discepoli, cantiamo.
- - Perché, per intercessione di Madre Maria, le persone consacrate vivano lo stupore per le meraviglie che il Signore ha operato in loro e scorgano con un lucido sguardo di fede i raggi della divina bellezza diffusi dallo Spirito nel loro genere di vita, cantiamo.
Seguono i VESPRI
3° giorno: Madre Maria e la nostra Famiglia Religiosa
G Con il Battesimo e la consacrazione siamo immerse nel meraviglioso piano di amore che Dio ha riservato a quanti lo accolgono e a Lui si affidano. Siamo chiamate ad essere sante, “un giorno più dell’altro” per vivere la santità del quotidiano con Madre Maria con la specifica identità di piccole suore della Sacra Famiglia.
Esortate dall’apostolo Paolo (cf Ef 3,14) che piega le ginocchia davanti a Dio per la comunità ed esorta tutti a comprendere a quale altezza, ampiezza, larghezza e profondità Dio li ha chiamati, anche noi disponiamo il cuore a comprendere l’azione di Dio nelle creature. Accogliamo le parole di Madre Maria e ci lasciamo guidare da lei nella nostra preghiera, per saper seguire i suoi esempi nel quotidiano pregare, lavorare, patire fino a consumare la vita per i fratelli. “Vi auguro, mie carissime figlie, che quest’anno non passi per voi senza lasciare una traccia profonda nell’anima vostra, ma segni il vero principio della vostra santificazione” (C.22.12.1925).
Canto : Noi ti rendiamo grazie L. 400 opp. Con amore infinito L. 147 opp. Mi rapisca Signore L. 334
Prima lettura
Matteo 20,25-28 oppure Tessalonicesi 2,2b.-8
Salmo 130 (Lib. 329 Beato chi serve)
Da la voce de Padre, n.1, maggio 1922 (Positio v. II, pp. 195-196)
(vedi Liturgia delle ore e Messale “Piccole Suore della Sacra Famiglia” pag. 27-28 primi 4 capoversi)
Pausa di riflessione
Ritornello cantato: Noi ti preghiamo, ascoltaci Signore.
- Signore, donaci la tua sapienza affinché sentiamo in noi / “una fame ardentissima della divina Parola”. Rit.
- Signore, donaci il tuo intelletto che apre il senso delle cose e delle Scritture, / perché dalla comprensione scaturisca in noi un desiderio di “rinnovarci ad ogni batter di polso”. Rit.
- Signore, donaci il tuo consiglio, perché impariamo a camminare con Te, / a riconoscere il bene e a vivere da “vere Spose di Gesù”. Rit.
- Signore, donaci la tua fortezza, per comprendere che / “la croce è un tesoro prezioso che dobbiamo amare e abbracciare”. Rit.
- Signore, donaci la tua scienza, perché possiamo guardare i piccoli e gli ultimi / “con l’occhio della fede e vedere in essi Gesù”. Rit.
- Signore, donaci la tua pietà, perché possiamo vivere in comunione con Te e credere che “la Provvidenza divina non ci mancherà”. Rit.
- Signore, donaci il tuo timore, perché sappiamo vivere la missione / in atteggiamento contemplativo disponibili, ad essere “Tutte a tutti” per la tua gloria e per la salvezza di molti. Rit.
Seguono i VESPRI





