Il sostegno a distanza
Conosciuta inizialmente come “adozione a distanza”, in 30 anni di storia della cooperazione internazionale italiana questa particolare forma di solidarietà si è sempre più diffusa arrivando a coinvolgere milioni di cittadini italiani e raccogliendo centinaia di milioni di euro.
A rendere particolarmente coinvolgente questa forma di aiuto è la sua dinamica relazionale che vede incrociarsi i bisogni di un beneficiario (generalmente un minore) e un donatore (disponibile ad aiutare qualcuno che abbia un nome, un volto, una storia). Particolare applicazione per il Sostegno a Distanza è stato il terreno dell’alfabetizzazione di bambini, ragazzi, minori, ma anche progetti di riabilitazione, assistenza medico-sanitaria.
In questo contesto anche l’Ufficio Amici delle Missioni, dal 1997, anno dell’avvio dei primi sostegni a distanza, ad oggi ha accompagnato centinaia di bambini delle missioni. Mediamente sono 1.200 i giovani e i minori aiutati annualmente grazie al sostegno a distanza in Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay, Angola, Uganda, Eritrea, Albania.

Per comprendere meglio la natura del sostegno a distanza ed entrare nelle sue dinamiche specifiche è stata realizzata una sezione apposita.
BUSSOLA PER ORIENTARSI NEL SOSTEGNO A DISTANZA
CARTA DEI PRINCIPI DEL SOSTEGNO A DISTANZA





