Sviluppo
SVILUPPO DELLA CONGREGAZIONE DELLE PICCOLE SUORE DELLA SACRA FAMIGLIA
Dopo pochi mesi dalla fondazione, l’11 febbraio 1893, entrano a far parte della prima comunità altre due giovani di Castelletto. Nel 1894 sei vocazioni dal Veronese, undici nel 1895. Il 1896 segna l’inizio delle case filiali. La prima viene aperta a Tiarno Superiore (Trento); ne segue una a Gargnano (Brescia); Arcole e San Martino Buon Albergo (Verona) e successivamente molte altre. Nel 1897 la congregazione è riconosciuta dal Governo, tanto che concede la riduzione ferroviaria prevista per le associazioni, riconoscendola come «Associazione di Carità per la cura degli infermi negli Ospizi del regno e per l’educazione gratuita dei poveri».
Nel 1903, anno dell’approvazione da parte della Curia veronese, l’istituto conta 105 suore e una ventina di case filiali, sparse nelle diocesi di Brescia, Mantova, Milano, Trento, Verona, Vicenza. Nell’anno in cui riceve il decreto di lode dalla Sacra Congregazione dei Religiosi (1910), le suore sono 320 e le case 64.
Lo sviluppo continua anche durante la prima guerra mondiale, tanto che al venticinquesimo della fondazione, nel 1917, le suore sono già 500 e le case oltre un centinaio. La crescita continua anche dopo la morte del fondatore (1922) e della cofondatrice (1934).
Nel 1942, cinquantesimo della fondazione, le suore sono più di milleseicento e le case 220, compresa la «Missione Pio XII» in Etiopia, distrutta dalla seconda guerra mondiale e sostituita nel 1949 con l’apertura di tre case in Argentina. Nel 1950 sono 1740, nel 1960 le suore raggiungono il numero di 1881; nel 1970 sono 1800, nel 1980 sono 1492; nel 1990 sono 1298. Nel 1914, per la chiusura degli istituti di appartenenza, nove suore della Congregazione diocesana «Povere Figlie di San Gaetano» di Petritoli (Ascoli Piceno) vengono integrate tra le Piccole Suore, così come, nel 1937, otto suore della «Pia Società Terziarie Francescane della Carità» di Pola. Le vocazioni accorrono numerose ed aumentano la congregazione, incoraggiando la perseveranza di tutte.

Afferma Madre Maria nel 1929: Il Signore benedice l’istituto, perché da agosto fino ad oggi 70 figliole sono entrate e ingrossano le nostre file. L’orfanotrofio dell’Immacolata, di S. Giuseppe, di Paratico, di Trento e di Verona hanno già dato un buon numero di vocazioni; presto si farà vivo anche quello di Torri.
All’inizio la congregazione è costituita come «pia unione». In seguito riceve l’approvazione diocesana da parte del vescovo di Verona l’1 gennaio 1903. La prima approvazione pontificia, con decreto di lode, è datata il 26 agosto 1910. L’approvazione definitiva delle costituzioni è l’1 aprile 1941. Il 20 novembre 1930 – G.U. 11 aprile 1931 n. 84 - l’istituto ottiene il riconoscimento civile.
In pochi anni, l’istituto aumenta di membri e di fondazioni e varca non solo i confini della parrocchia e della diocesi, ma anche quelli dell’Italia, accogliendo le necessità della Svizzera, dell’Etiopia, dell’Argentina (dal 1949), del Brasile, dell’Uruguay.
La dimensione è sempre più ecclesiale e aperta dell’annuncio del Vangelo dove le situazioni lo richiedono. Nel corso del tempo si aprono ospedali, istituti per l’infanzia e maternità, colonie permanenti preventoriali, istituti per minorati psichici, scuole materne con annesse opere parrocchiali, scuole elementari, medie e superiori. Le Piccole Suore prestano, inoltre, la loro opera in collegi e seminari, accanto ai seminaristi che si preparano al ministero dell’Ordine Sacro. Leggi tutto





