Missione

 

MISSIONE 

La famiglia è ispiratrice della modalità dell’azione ecclesiale e sociale della Piccola Suora: creare famiglia nell’aiutare i genitori ad educare i figli, nell’assistere chi è solo, malato, sofferente, nell’essere vicino alle fasce deboli della società.

La persona consacrata è «in missione» in virtù della sua stessa consacrazione, testimoniata secondo il progetto del proprio Istituto.

C’è un esplicito mandato di Gesù per i suoi discepoli: «Come il Padre ha mandato me, così anch’io mando voi» (Gv 20,21). Ad immagine di Gesù, «Figlio diletto che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo» (cfr. Giovanni 10,36), anche coloro che Dio chiama alla sua sequela sono consacrati ed inviati nel mondo per imitarne l’esempio e continuarne la missione.

Le Piccole Suore della Sacra Famiglia sono consapevoli che la «comunità dei consacrati è dono di Dio fatto al mondo», perciò non si appartiene, ma appartiene al mondo nel quale e per il quale è chiamata a vivere la logica del dono totale di sé. Pertanto, la missione si può realizzare sempre e solo in un amore senza confini di spazio e di tempo, impastato di accoglienza, di rispetto, di dialogo.

La Congregazione rimane aperta alla comunione universale, al Vangelo dell’amore vissuto sull’esemplarità di Gesù, come prima forma della missione. L’istituto si impegna a favorire l’incontro e la solidarietà tra gli istituti di vita consacrata, la comunione con i laici, la comunione con i pastori, la comunione tra i popoli, le razze e le culture, in risposta al mandato missionario di Cristo: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura» (Marco 16,15) con l’afflato apostolico degli inizi.

Nascimbeni chiede alle suore di presentarsi senza sussiego, spigliate, disinvolte, come figlie del popolo, di cui hanno la semplicità lo slancio, la forza, la cordialità e il buon senso, in una parola: vuole che siano familiari.

 

Lo stile della vita della Piccola Suora è permeato di familiarità nel rivolgersi al Creatore e verificato dal suo modo di accostare le persone. È uno stile orientato a costruire nella comunità religiosa, nella Chiesa, nella società, una vera famiglia in cui le diversità sono viste come opportunità, i limiti sono gestiti come occasioni per attirare la misericordia e l’aiuto semplice e schietto degli altri, le conquiste come frutto di un lavoro di insieme e non del singolo soltanto.

Gli obiettivi sono condivisi e consentono di tentare di realizzare insieme l‘utopia di un mondo nuovo, rinnovato nell’amore. Leggi tutto