Con l’aiuto di tanti amici
Tante persone, tante comunità e tanti gruppi con cui l’Ufficio Amici delle Missioni si sente onorato di collaborare e insieme costruire tanti ponti di solidarietà con altre popolazioni e realtà missionarie così da continuare un’opera che sempre più tende ad abbracciare il mondo, in particolare i più deboli, gli indifesi, i malati, i bambini e le loro famiglie secondo il carisma della famiglia di Nazareth.

Nel rispetto del donatore l'Ufficio Amici delle Missioni nel luglio 2002 viene iscritto nell’Albo regionale del Volontariato Veneto e ottiene il riconoscimento del regime fiscale ONLUS assumendo la nuova denominazione di “Amici delle Missioni PSSF – ONLUS”. Una scelta motivata dalla consapevolezza che è nostro impegno dare sempre la più alta considerazione ad ogni gesto di solidarietà che un cittadino manifesta verso le nostre missioni.

Ciò si traduce nel ringraziare in forme quasi sempre personali ciascuna persona e nel permettere al cittadino contribuente di godere dei vantaggi fiscali derivanti dalla legge 460/97 e dall’art. 14 del DL 35/05 che permettono la possibilità di detrarre/dedurre in sede di denuncia dei redditi, quanto donato in quanto “erogazione liberale ai Paesi in Via di Sviluppo”; continua a rendere conto di ogni singola offerta facendo seguito ad ogni donazione con un ringraziamento, la ricevuta contabile che attesta la registrazione e la destinazione dell’offerta e l’eventuale documentazione inerente alla finalità di tale donazione; ritiene fondamentale NON effettuare alcuna trattenuta su quanto riceve dai donatori quando questi indicano la finalità o la destinazione della loro offerta.

Solo nei casi di offerte anonime o di contributi il cui uso viene lasciato a discrezione dell’ufficio, questo trattiene una parte, valutata al bisogno, per far fronte alle spese organizzative e di gestione; vuole essere l’interfaccia tra donatori, comunità missionarie e referenti locali, punto d’incontro e di dialogo a cui rivolgersi qualora sorgessero questioni inerenti ai progetti e alla gestione degli aiuti. L’intervento nei Paesi in Via di Sviluppo viene sempre co-progettato insieme ai referenti locali e vagliato in prima istanza dalle rispettive Superiore Regionali.
Una volta pervenuta la richiesta d’aiuto all’Ufficio, questa viene esaminata dalla commissione missionaria o da un equipe ristretta di Casa Madre e solo allora sarà proprio l’Ufficio a farsi ufficialmente promotore dell’intervento. Allo stesso tempo anche i donatori verranno tenuti informati sullo sviluppo delle varie iniziative e disporranno delle rendicontazioni di come sono stati utilizzati gli aiuti inviati e dei traguardi raggiunti
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