Mandato

MANDATO

Nascimbeni non desiste dal suo intento. Si rivolge ai suoi superiori ecclesiastici, nei quali considera la presenza di Dio, e dai quali è abituato ad accogliere in spirito di obbedienza le disposizioni. I saggi e santi Superiori mi chiamano. Posso io dubitare della volontà del Signore? Ecco dove trovo un po’ di conforto e un po’ di sollievo pel mio animo molto agitato. Il Signore mi chiama, dunque obbedisco.

Interpreta come mandato divino l’invito del suo vescovo, monsignor Bartolomeo Bacilieri, allora coadiutore del cardinale Luigi di Canossa, a farsi da sé le suore. Nascimbeni "… presentatosi a Mons. Bacilieri si sentì dire:

«Se nissuni ve le dà fevele vu come volì».

Il fiat fu efficace. Alla protesta d’insufficienza del parroco, il vescovo replicò che coltivasse le buone giovani del paese, poi le mandasse a Verona e costerebbe anche meno; educate le ritirasse e il convento sarebbe fatto. Il Padre tornò deciso. Chi fa da sé fa per tre".

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