Donna del quotidiano

Proposta schema di preghiera
2    MADRE MARIA * DONNA DEL QUOTIDIANO
 
Introduzione:
Pensando al quotidiano spesso ci si ferma a considerarlo semplicemente routine, le solite cose da fare, ecc. Si attendono con trepidazione grandi avvenimenti, feste e ricorrenze tralasciando, a volte, quello che di meraviglioso accade nell’oggi.
Lo straordinario, se ci si pensa bene, ha senso alla luce dell’ordinario, del feriale, vissuto non come un tempo meno interessante, una parentesi, ma come un tempo privilegiato per l’interiorizzazione.
I grandi eventi sono accompagnati da preghiera e ascolto. Ed è nell’ascolto e nel raccoglimento, che il seme trova il terreno buono per marcire e portare frutto.
In questo tempo di grazia, che è la nostra vita quotidiana, siamo chiamati ad assumere in noi, nel concreto dei nostri gesti, delle nostre parole, dei nostri desideri, quelli che furono gli stessi sentimenti di Cristo.
Volgiamo lo sguardo alla famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe e chiediamo di poter vivere anche noi il mistero dell’ascolto.
 
Canto: Signore, che scruti e conosci - Santa Famiglia
             Beata luce agli angeli - Famiglia dell’amore
 
Parola di Dio
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,51-52)
Scese dunque con loro e venne a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
 
 
Dalla lettera di San Paolo ai Filippesi (Fil 2,3-5)
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.
 
Silenzio meditativo
 
Guida Madre Maria desiderava trascorrere ogni istante, nel ascondi-mento per vivere nella luce di Dio, in quel nascondimento operoso e fecondo in cui visse la Famiglia di Gesù a Nazaret.
Un quotidiano impastato, sì di “ordine, silenzio, preghiera”, ma altresì scandito dall’operosità sollecita e generosa, allietato anche da momenti di fraternità serena e spensierata.
Un quotidiano che richiamasse sempre la santità accettando, momento per momento, la volontà del Signore. Ma per accettarla è necessario tradurla con il “tramite” dell’armonia delle virtù: se il cuore non è inondato dalla “piena” di queste, non si accoglie la volontà del Signore e non si conquista la santità. “Per farsi santi - ripeteva - occorre l’umiltà, non sogni di martirio, di missioni, di penitenze”. “La santità consiste nel fare bene, e non nel fare molte cose”.
La Madre esortava dunque alla santità nella quotidianità e alla quotidianità della santità, credendo e testimoninado la straordinarietà del quotidiano.
 
Dagli scritti di Madre Maria
Dai Proponimenti
“Come i santi Personaggi vissero per trent’anni nascosti agli occhi del mondo, fuggendo tutto ciò che poteva arrecare gloria, così cercherò di nascondermi agli occhi del mondo: non solo non cercherò che altri lodino il mio operato ma, anche venendo lodata, mi guarderò dal sentirne compiacenza, offrendo a Dio la lode e la gloria”.
(Positio vol. II pag. 293)
 
Da “La voce del Padre”
“Per godere di Gesù, per sentire chiare le sue ispirazioni, bisogna raccogliersi profondamente e stargli vicine; il suo parlare è un soffio; se il mondo si agita intorno a noi o dentro di noi, non ci sarà mai possibile udire la sua voce”.
 
Riflessione personale
Nel suo cammino spirituale, Madre Maria, ha imparato a mettersi in ascolto di Dio. Tale “scuola” in cui parla solo Dio, non ci priva di niente, neppure delle parole mai dette o pensate: vi stanno tutte, libere nella libertà della parola divina. In noi vi è un segreto che in ciascuno è personale, una pienezza, un’unità, una presenza di Assoluto, che nessuna parola può esprimere, contenere, rivelare. Si accede a questa pienezza ascoltandosi. Ascoltarci, quindi, è condividere con noi stessi e porsi alla presenza di Dio, è stabilire il vincolo essenziale con Dio, è vivere con Lui.
Soltanto l’anima che è assorta in Dio, che ascolta la sua Parola, si “carica” del suo Amore, rinvigorisce il proprio fervore per poi tradurlo in intensa operatività, perché “ogni atto di amore, quanto più è compiuto nel nascondimento, tanto più brilla al di fuori per estensione”.
 
Preghiera:
Dalla preghiera in preparazione al XV Capitolo Generale.
Portatrici della tua Parola, da Nazareth al mondo, e della parola che hai inscritto nel carisma donato per la Chiesa al Beato Giuseppe Nascimbeni, sorrette dall’esempio di Madre Maria, concedici di annunciare con gioia l’incontro con il Signore lungo i sentieri della storia. Ci abitino per tuo dono fede salda, speranza luminosa e carità instancabile.
 
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