Donna dell'attesa

Proposta schema di preghiera
1 - MADRE MARIA * DONNA DELL’ATTESA
 
Introduzione:
L’Avvento è tempo di attesa, di conversione, di speranza:
- attesa-memoria della prima, umile venuta del Salvatore nella nostra carne mortale; attesa supplica dell’ultima, gloriosa venuta di Cristo, Signore della storia e Giudice universale;
- conversione, alla quale spesso la Liturgia di questo tempo invita con la voce dei profeti;
- speranza gioiosa che la salvezza già operata da Cristo e le realtà di grazia già presenti nel mondo giungano alla loro maturazione e pienezza, per cui la promessa si tramuterà in possesso, la fede in visione, e «noi saremo simili a lui e lo vedremo così come egli è» (1 Gv 3,2).
Vigilanza e attesa, diventano per il cristiano una disposizione costante, non fondata su calcoli umani, bensì sulla certezza che le promesse di Dio si realizzano sempre, nei tempi e nei modi che Egli ha disposto. 
Con fiducia lasciamoci guidare dal Signore della storia, chiedendo di essere ogni giorno profeti, coloro che non trattengono per se stessi la Parola, ma la testimoniano nelle scelte quotidiane.
 
Canto: Signore che scruti e conosci - Giovane donna –
             Vergine del silenzio – Santa Maria della speranza.
 
Parola di Dio
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1 Cor 1,3-9)
Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo! Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza. La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!
 
Silenzio meditativo
Guida
Come Dio nell’antichità si è rivelato agli uomini e ha parlato loro per mezzo di profeti, così ha continuato a fare nel tempo; ne sono prova le testimonianze di tanti santi tra cui la beata Maria Domenica Mantovani.
Nel cammino spirituale di Madre Maria, infatti, è possibile cogliere il continuo riferimento al binomio memoria-profezia.
La memoria è fortemente impregnata della certezza che il Dio-con-noi, si è incarnato nella storia, ha preso dimora tra noi, e ancora oggi, nel quotidiano fa storia con ciascuno di noi.
La profezia si manifesta nel fiducioso abbandono nelle mani di Dio, da cui tutto proviene.
Capace sempre di mettersi in ascolto della voce di Dio, Madre Maria, ha vissuto con fedeltà il tempo che le veniva offerto come un incontro speciale con il suo Signore, incontro che pian piano ha trasformato la sua vita, il suo pensare e il suo agire.
 
Dagli scritti di Madre Maria
Proponimenti
Vivrò come una bambina abbandonata nelle mani di Dio, lasciando a Lui solo la cura della mia santificazione e quella dell'intero Istituto, compreso l'approvazione del medesimo. A questo scopo farò le mie preghiere piene di fede e confidenza in Dio. Come il bambino con la propria mamma; e dopo questo vivrò in pace, sicura che otterrò quanto spero e domando.   (Positio vol. II pag. 296)
 
Riflessione personale
Madre Maria si sente e si riconosce Figlia davanti a Dio:
·        Confida in Lui, sempre;
·        Crede nella sua provvidenza;
·        Scorge la sua presenza nella realtà quotidiana;
·        E’ docile all’azione dello Spirito Santo.
Preghiera:
Dalla preghiera in preparazione al XV Capitolo Generale.
Padre misericordioso, che rispondi alla sete di verità degli uomini e delle donne del nostro tempo, rendici sentinelle vigilanti, memoria profetica dei tratti del Figlio tuo nella vita umana e nella missione. Fa che con la nostra vita casta, povera e obbediente sia offerto al mondo il buon sapore del Vangelo, attraverso la gratuità e l’attesa del Veniente.
 
Oppure:
Santa Maria, Vergine dell'attesa, donaci del tuo olio perché le nostre lampade si spengono. Riaccendi nelle nostre anime gli antichi fervori che ci bruciavano dentro quando bastava un nonnulla per farci trasalire di gioia.
Se oggi non sappiamo attendere più, è perché siamo a corto di speranza. Se ne sono disseccate le sorgenti. Soffriamo una profonda crisi di desiderio. E, ormai paghi dei mille surrogati che ci assediano, rischiamo di non aspettarci più nulla neppure da quelle promesse ultraterrene che sono state firmate col sangue dal Dio dell'alleanza.
Facci capire che non basta accogliere: bisogna attendere. Accogliere talvolta è segno di rassegnazione. Attendere è sempre segno di speranza. Rendici, perciò, ministri dell'attesa. E il Signore che viene, Vergine dell'avvento, ci sorprenda, anche per la tua materna complicità, con la lampada in mano.        (Tonino Bello)
 
Canto: Madre beata – Lodate Dio. 
Oppure:
Santa Maria, donna feriale, aiutaci a comprendere che il capitolo più fecondo della teologia non è quello che ti pone all'interno della Bibbia o della patristica, della spiritualità o della liturgia, dei dogmi o dell'arte. Ma è quello che ti colloca all'interno della casa di Nazareth, dove tra pentole e telai, tra lacrime e preghiere, tra gomitoli di lana e rotoli della Scrittura, hai sperimentato, in tutto lo spessore della tua naturale femminilità, gioie senza malizia, amarezze senza disperazioni, partenze senza ritorni.
Santa Maria, donna feriale, insegnaci a considerare la vita quotidiana come il cantiere dove si costruisce la storia della salvezza. Allenta gli ormeggi delle nostre paure, perché possiamo sperimentare come te l'abbandono alla volontà di Dio; torna a camminare discretamente con noi, o creatura straordinaria innamorata di normalità, che prima di essere incoronata Regina del cielo hai vissuto la bellezza del quotidiano.    (Tonino Bello)
 
Canto: Madre beata – Madre, fiducia nostra
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