Porto - Progetto IRC

     

PREMESSA
Narrare la storia di DIO è esperienza profondamente umana, è rivisitare l’idea che abbiamo  su l'Eterno, è esprimere la realtà del vivere quotidiano della storia dell’uomo. Narra la storia dell’umanità nei suoi sentimenti, desideri, aspirazioni, ideali..., e tutta la fragilità delle creature che ricercano certezze, per colmare l’esperienza del limite presente dell’ esistere degli esseri umani.
Entrare nella  PAROLA è fare esperienza di un Padre che non è lontano dai figli ma cammina accanto a loro è vicino a ciascuno di noi , non è il DIO lontano, ma colui che abita la nostra esistenza , indica il cammino da percorrere , chiede ai figli di condividere la responsabilità di costruire il suo REGNO.
“Parlare di DIO è incontrare una PERSONA che muove il senso della vita”
Il bambino è portatore dell’invisibile è attrezzato all’invisibile, questa esperienza lo aiuta a vivere e a poter stare nel mondo; (es. la mamma è presente  è tutto, è presenza costante ; la mamma c’è anche se non la vedo.)
È esperienza primaria per poter vivere e poter stare al mondo
Abbiamo bisogno di presenza gratuita, che sia vicinanza rassicurante ed educativa.
La risposta data ai bambini è relazione di vita  è riscontro a domande di senso  che trasformano il quotidiano vivere in incontro positivo con se stessi con gli altri e DIO.
Narrare le storie della Bibbia è raccontare la mia vita, è crescere insieme, è faro che illumina l’esistenza e cambia il modo di vivere, è storia di amore, attese, speranze, è affidarsi come figli ad un Padre che sempre tende le braccia ai suoi figli e li accoglie nel suo grembo.
  
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
   Scopre nella Bibbia la presenza di Dio Padre che Parola all’uomo di ogni tempo attraverso la storia quotidiana di ciascuno e con l’uomo vive l’alleanza d’Amore.
   Riconosce dentro sé  e negli altri il senso religioso per comunicare e manifestare la propria interiorità, immaginazione ed emozioni.
   Riconosce alcuni linguaggi simbolici propri della Scrittura ne esprime con creatività il vissuto anche attraverso il linguaggio mimico-gestuale
 Ascolta semplici racconti biblici, narra i contenuti utilizzando linguaggi diversificati, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
 Riconosce le figure di tanti uomini che hanno vissuto  come dono di Dio  la loro vita, per sviluppare il senso di responsabilità, di rispetto, nella  fiducia e nella  speranza.
 
PERCORSO EDUCATIVO DIDATTICO
Prima tappa:      
L’ANTICA ALLEANZA - L’ospitalità di Abramo alle Querce di Mamre Gn 18, 1-10
Seconda  tappa:  
GIONA NELLA BALENA - GIONA  A NINIVE
Terza tappa:  
RUT  LA STRANIERA
 
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