Casa Madre - Ingresso

"CARITAS CHRISTI URGET NOS"
La scritta è evidente all'ingresso dell'Istituto sotto il nome Piccole Suore della Sacra Famiglia, ad evidenziare l'importanza che le attribuiva il Fondatore. La statua, che lo raffigura a braccia aperte, accoglie chi entra dalla portineria e lo fa sentire a casa propria.

L'espressione paolina trasmessa dal Padre come motto per l'Istituto e tradotta da Madre Maria nel "pregare, lavorare e patire" per la redenzione del mondo, sia il movente e la misura del nostro quotidiano donarci. Leggi tutto

BEATE VOI CHE ABITATE QUESTA CASA SE DIO SOLO È IL TUTTO PER VOI
L'iscrizione fu posta nel 1917, in seguito ai lavori di ampliamento della Casa Madre realizzati per il 25° dell'Istituto. Alla prima iscrizione Istituto Piccole Suore della Sacra Famiglia, ormai inutile, perché il nome dell'Istituto era noto a tutti, fu sostituita, sopra gli archi del chiostro, la massima: "Beate voi che abitate questa casa se Dio solo è il tutto per voi", come traduzione del francescano motto "Deus meus et omnia". Leggi tutto

OROLOGIO
All'ingresso, guardando in alto la facciata, ecco l'orologio sul quale il Padre volle scritto: "Che ora è? È ora di far bene" e, all’interno del quadrante: "Fate buon uso del tempo". Nella sua mente la preziosità del tempo derivava dal fatto che "ad ogni batter di polso noi possiamo assicurarci il possesso di Dio, il Paradiso. Sì, basta una battuta di polso per guadagnarci tanto premio". Leggi tutto

SALA CAPITOLARE
La Sala Capitolare era la fucina dove il Padre forgiava le Suore, il luogo più ampio dopo la chiesa. Il gesso in altorilievo è di Giuseppe Trecca e ai piedi della Sacra Famiglia mostra S. Carlo e le mansioni dell'Istituto: orfanotrofi, asili, ospedali. Attorno sono affrescati fatti e parabole del Vangelo, dipinti da Luigi Donida. Leggi tutto
SALONE PELLEGRINI E FONTANA
Numerosi sono i pellegrini che si recano a pregare i Beati. L'accoglienza è una caratteristica della comunità di Casa Madre. Le persone possono usufruire di spazi appositamente attrezzati.
La fontana, di forma quadrata è costituita da una vasca di pietra proveniente da Sega di Cavaion – dalla Ditta Bonazzo – Bettinazzi (22 agosto 1967). È attorniata da quattro pannelli in bronzo dorato, opera dello scultore Lello Scorzelli, raffiguranti il Concilio: i due Papi del Concilio (Giovanni XXIII e Paolo VI) e numerosi Cardinali. Il lavoro era stato eseguito in una fonderia di Milano. Si tratta di uno dei lavori commissionati in occasione del 75° dell’Istituto (1967).





