Beato Nascimbeni

La molla che fece vibrare tutta la sua esistenza e ne indirizzò le scelte fu l'amore verso il Cristo: amore incontenibile, che gli fece adottare come programma di vita l'ardente espressione paolina: " Caritas Christi urget nos".
Festa del beato: 20 gennaio - Liturgia
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SUA ISPIRATRICE: Sacra Famiglia Gesù, Maria, Giuseppe sono le tre grandi stelle che nel nel nostro secolo debbono rischiarare e salvare ... la famiglia. |
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SUOI PADRONI: Crocifisso e orologio Sitio: ho sete, o uomini della vostra salute e della vostra redenzione. |
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SUO PROGRAMMA: Caritas Christi urget nos Il prossimo è sempre un'immagine di Dio e, come tale, è meritevole del nostro amore.
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SUA FORZA: Eucaristia Appena io ho ricevuto Gesù Cristo in me, non è più il mio cuore che batte, i miei palpiti si confondono con i suoi; non sono più io che vivo. |
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SUO STILE: Zac Tac Più fatti che parole. |
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SUA ATTENZIONE: Famiglia La famiglia è un autentico santuario, è l'arca salvatrice della società cristiana. |
Tratti salienti della sua vita
Esistenza di comunione a immagine della Trinità
L'uomo è come un ritratto di Dio, una vera copia
della SS. Trinità, è l'ombra di Dio,
il soffio del suo cuore.
Esistenza trasfigurata
Obbedirò adesso e sempre, in tutto e per tutto.
Anche in questo si faccia la volontà di Dio.
Vita donata senza risparmio
Signore, molto volentieri
io ti offro il sangue e la vita, se ciò è necessario
per la salute eterna anche
di una sola persona.
Breve profilo del Beato Nascimbeni
- 22.03.1851
Nasce a Torri del Benaco (Verona) da Antonio e Amedea Sartori. È Battezzato nello stesso giorno nella chiesa parrocchiale del paese.
- 09.08.1974
È ordinato sacerdote a Verona dal Cardinale Luigi di Canossa.
- 1874 -1877
È inviato come cooperatore parrocchiale e maestro nelle scuole elementari di S. Pietro di Lavagno (Verona).
- 02.11.1877
È nominato curato cooperatore e maestro a Castelletto sul Lago di Garda, parrocchia della diocesi di Verona.
- 05.10.1884
È nominato parroco a Castelletto.
- 25.11.1885
Fa l’ingresso nella parrocchia di Castelletto dove rimarrà fino alla morte.
- 1992
Accoglie le prime quattro giovani e dà inizio alla all’opera indicatagli dalla Provvidenza
- 06.11.1892
Fonda l’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia.
- 1885-1914
Procura per il paese i servizi sociali essenziali: posta e telegrafo, cassa rurale, autonomia amministrativa, illuminazione, rinnovamento edilizio, acquedotto, oleificio, tipografia… Costruisce la nuova chiesa parrocchiale e, nelle vicinanze, il fac-simile della grotta di Lourdes.
- 26.08.1910
L’Istituto da lui fondato è approvato con Decreto di Lode.
- 21.01.1922
Dopo un periodo di prova e di malattia manifestatasi nel 1916, alle ore 2.30 entra nella vita eterna esclamando: “Viva la morte, perché è principio della vita”.
- 08.07.1985
Vengono riconosciute le sue virtù eroiche con Decreto Apostolico.
- 08.05.1987
Con Decreto Apostolico viene approvato il miracolo attribuito alla sua intercessione
- 17.04.1988
A Verona nella solenne Beatificazione, con Don Giovanni Calabria, il Pontefice Giovanni Paolo II lo riconosce un “singolare testimone di Cristo”.











